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giovedì 14 febbraio 2013

'ParaNorman' - la recensione

Paranorman è un film d'animazione del 2012 della Focus Features (Universal Pictures), diretto da Chris Butler, con le voci di Leslie Mann, Anna Kendrick, John Goodman, Casey Affleck e Jodelle Ferland.


Norman è un ragazzino diverso da tutti gli altri, passa i pomeriggi a casa a guardare film horror, in compagnia della nonna. Morta.
I genitori, che credono sia solo un bisogno di attenzioni, sono esasperati da questo suo comportamento e Norman ne soffre, ma ormai ci è abituato. Preferisce la compagnia dei fantasmi, invece dei vivi. L'unico che apprezza questa capacità di Norman, è Neil, un ragazzo cicciottello e sfigato, che come lui viene preso in giro da tutti i ragazzi della scuola.



ParaNorman è un film che può piacere a tutti.
I personaggi, apparentemente stereotipati, riescono a farsi amare anche se negativi, e poi sono molto divertenti e realizzati benissimo in ogni dettaglio, e questo ci piace sempre.
Le atmosfere dark con i fantasmi e gli zombie sono mixati in modo perfetto, con scene che richiamano i classici horror anni 50 (che magari i bambini non possono conoscere, ma che sicuramente apprezzeranno), alternate ad altri più moderni.
Ottima l'animazione in stop-motion con la plastilina (e in 3D), spesso ci troviamo davanti a film del genere, ma è difficile rendere l'animazione fluida, ci sarà voluto un lavorone, ma i risultati sono visibili, sopratutto in quelle scene d'azione più movimentate.

Il merito del regista, inoltre, sta nell'essere riuscito a rendere quelle scene serie e spaventose, molto divertenti e significative. Quando Norman si trova in situazioni in cui deve scegliere tra la paura e il doverla affrontare, sceglie sempre di combattere e dimostra il coraggio che tutti gli altri della città, al contrario, non hanno, perchè preferiscono scegliere sempre e solo la via più veloce, senza nemmeno provare ad ascoltare o capire l'altra parte.



ParaNorman è un piccolo gioiello della cinematografia contemporanea, quel film che si può consigliare a chiunque, che affronta temi spesso ignorati per preferire l'intrattenimento. Nornam invece insegna, insegna con serietà, con coraggio e con divertimento.

Lòisa

lunedì 17 dicembre 2012

Cronenberg fuori da 'La Promessa dell'Assassino 2'

Per diverso tempo si sono susseguite voci e news su un sequel del film 'La Promessa dell'Assassino' (2007), fino a che lo stesso regista David Cronenberg non aveva confermato l'intento di fare un secondo capitolo.

Ora però è tutto fermo. Il motivo lo spiega lo stesso Cronenberg che si chiama fuori dal progetto. "La Focus Features non era d’accordo sul bilancio. Ho pensato che fosse una sceneggiatura molto ambiziosa e volevo realizzarla correttamente, ma hanno davvero tirato fuori tutti i vincoli finanziari del mondo. C’è stato un disaccordo sul budget. Per quanto mi riguarda, non sono più coinvolto."

Ma cosa avremmo visto nel sequel? Nikolai (Viggo Mortensen) sarebbe diventato il braccio destro di Krill (Vincent Cassel) nella scalata al potere della malavita. "Nel seguito, avremmo visto Nikolai andare in Russia e ci sarebbero stati degli elementi russi e così via. Steven Knight ha scritto una bella sceneggiatura. Era qualcosa che volevo veramente esplorare, per la prima volta sono stato tentato a fare un sequel, perché ho sentito che non avevo finito con il personaggio di Nikolai e quello di Kirill. Volevo vedere Nikolai tornare in Russia, perché una delle cose che volevo nel primo film era vedere un gruppo di russi a Londra, ma non li abbiamo mai visti in Russia. In altre parole, sperimenti il loro esilio, mentre loro cercano di ricreare un po’ la Russia, all’interno di Londra. Nella sceneggiatura originale c’erano alcune scene in Russia e ho pensato che era meglio se non le vedevamo – hanno nostalgia per la Russia, ma non la vediamo mai."

Al momento però niente Cronenberg per 'La Promessa dell'Assassino 2', questo però non significa niente film. Il progetto potrebbe andare avanti anche senza di lui, e senza il suo marchio, anche se non sarebbe la stessa cosa. Ma questo non è l'unico film di Cronenberg ad avere qualche problema di bilancio. Stavolta la casa di produzione è la Fox e il film in questione è il sequel de 'La Mosca'. Al riguardo Cronenberg ha dichiarato: "Non era proprio un remake, era più di un sequel o qualcosa di parallelo. Era una meditazione su l'essere una mosca. Non c’erano gli stessi personaggi, niente del genere e, naturalmente, comprendeva la tecnologia moderna. Era qualcosa di cui ero molto contento e è stata una delusione non averlo potuto fare. Anche in questo caso era un problema di bilancio".

Due film, due case di produzione diverse, stesso problema. Riuscirà Cronenberg a realizzarne almeno uno su due?



Frra