Visualizzazione post con etichetta Isabella Rossellini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Isabella Rossellini. Mostra tutti i post

giovedì 23 gennaio 2025

Oscar 2025 - le nomination!

Sono state annunciate poco fa le nomination ai premi Oscar 2025.

A ricevere il maggior numero di nomination è stato Emilia Perez, ben 13 candidature, seguito da The Brutalist e Wicked con 10.

Peccato per Vermiglio che purtroppo, nonostante sia stato molto apprezzato negli USA, non è rientrato nella cinquina dei miglior film stranieri (forse ci sarebbe da rivedere qualcosa sulla strategia di promozione dei candidati italiani?). A tenere alto il tricolore ci pensa Isabella Rossellini (Conclave), candidata come migliore attrice non protagonista.
Karla Sofia Gascon (Emilia Perez) fa la storia come prima donna trans candidata come migliore attrice protagonista, non era mai successo prima. Anche Fernanda Torres (I'm Still Here) fa la storia, è la seconda attrice brasiliana candidata all'Oscar, la prima, e fino a ieri unica, era sua madre, Fernanda Montenegro. Mentre Coralie Forgeat (The Substance) da oggi rientra nel ristretto gruppo di registe donne candidate all'Oscar per la regia. Solo nove, Forgeat compresa, nella storia degli Oscar.
Doppia nomination per Flow, rientrato sia nella cinquina del miglior film d'animazione che in quella del miglior film straniero.

La cerimonia di premiazione si terrà il 2 marzo (per noi la notte tra 2 e 3 marzo) e sarà condotta da Conan O'Brien.

Ecco tutte le nomination.

Miglior Film
Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Dune 2
Emilia Pérez
I'm Still Here
Nickel Boys
The Substance
Wicked

Miglior regista
Sean Baker - Anora
Brady Corbet - The Brutalist
James Mangold - A Complete Unknown
Jacques Audiard - Emilia Perez
Coralie Forgeat - The Substance

Migliore Attrice protagonista
Cynthia Erivo per Wicked
Karla Sofia Gascon per Emilia Pérez
Mickey Madison per Anora
Demi Moore per The Substance
Fernanda Torres per I'm Still Here

Migliore Attore protagonista
Adrien Brody per The Brutalist
Timothée Chalamet per A Complete Unknown
Colman Domingo per Sing Sing
Ralph Fiennes per Conclave
Sebastian Stan per The Apprentice

Migliore Attore non protagonista
Yuri Borisov per Anora
Kieran Kulkin per A Real Pain
Edward Norton per A Complete Unknown
Guy Pearce per The Brutalist
Jeremy Strong per The Apprentice

Migliore Attrice non protagonista
Monica Barbaro per A Complete Unknown
Ariana Grande per Wicked
Felicity Jones per The Brutalist
Isabella Rossellini per Conclave
Zoe Saldana per Emilia Pérez

Migliore Sceneggiatura originale
Anora
The Brutalist
A Real Pain
September 5
The Substance

Migliore Sceneggiatura non originale
A Complete Unknown
Conclave
Emilia Pérez
Nickel Boys
Sing Sing

Migliore Film Internazionale
I'm Still Here
The Girl with the Needle
Emilia Pérez
Il seme del fico sacro
Flow

Migliore Film d'animazione
Flow
Inside Out 2
Memory of a Snail
Wallace e Gromit: Le piume della vendetta
Il robot selvaggio

Migliore Montaggio
Anora
The Brutalist
Conclave
Emilia Pérez
Wicked

Migliore Scenografia
The Brutalist
Conclave
Dune 2
Nosferatu
Wicked

Migliore Fotografia
The Brutalist
Dune 2
Emilia Pérez
Maria
Nosferatu

Migliori Costumi
A Complete Unknown
Conclave
Il Gladiatore II
Nosferatu
Wicked

Miglior Trucco e Acconciature
A Different Man
Emilia Perez
Nosferatu
The Substance
Wicked

Migliori Effetti visivi
Alien: Romulus
Better Man
Dune 2
Il regno del pianeta delle scimmie
Wicked

Miglior sonoro
A Complete Unknown
Dune 2
Emilia Pérez
Wicked
Il robot selvaggio

Miglior Colonna sonora originale
The Brutalist
Conclave
Emilia Perez
Wicked
Il robot selvaggio

Miglior Canzone Originale
"El Mal" - Emilia Pérez
"The Journey" - The Six Triple Eight
"Like a Bird" - Sing Sing
"Mi camino" - Emilia Pérez
"Never Too Late" - Elton John: Never Too Late

Miglior Documentario
Black Box Diaries
No Other Land
Porcelain War
Soundtrack to a coup d'etat
Sugarcane

Miglior Cortometraggio documentario
Death by Numbers
I am Ready, Warden
Incident
Instrument of a Beating Heart
The Only Girl in the Orchestra

Miglior Cortometraggio
A Lien
Anuja
I'm Not a Robot
The Last Ranger
The Man Who Could Not Remain Silent

Miglior cortometraggio d'animazione
Beautiful Man
In the Shadow of the Cypress
Magic Candies
Wander to Wonder
Yuck!

-

mercoledì 15 gennaio 2025

BAFTA 2025 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai BAFTA 2025, i premi al cinema britannico e non solo.

Ad ottenere il maggior numero di nomination, ben 12, quest'anno è stato Conclave, tra cui miglior film, regista, attore protagonista per Ralph Fiennes e attrice non protagonista per Isabella Rossellini. A seguire con 11 nomination, Emilia Pérez, comprese quelle per il miglior film, regista, attrice protagonista a Karla Sofia Gascón e doppia per la attrice non protagonista, a Selena Gomez e Zoe Saldaña.

The Brutalist, vincitore del Golden Globes, ottiene nove candidature, mentre sono sette per Anora, Dune: Parte Due e Wicked, quest'ultimo assente nella cinquina del miglior film.

La cerimonia di premiazione, presentata da David Tennant, si terrà il 16 febbraio.

Ecco l'elenco delle nomination.

Miglior film
Anora
The Brutalist
A Complete Unknown
Conclave
Emilia Pérez

Miglior regista
Anora — Sean Baker
The Brutalist — Brady Corbet
Conclave — Edward Berger
Dune: Parte Due — Denis Villeneuve
Emilia Pérez — Jacques Audiard
The Substance — Coralie Fargeat

Miglior attrice protagonista
Cynthia Erivo – Wicked
Karla Sofía Gascón – Emilia Pérez
Marianne Jean-Baptiste – Hard Truths
Mikey Madison – Anora
Demi Moore – The Substance
Saoirse Ronan – The Outrun

Miglior attore protagonista
Adrien Brody – The Brutalist
Timothée Chalamet – A Complete Unknown
Colman Domingo – Sing Sing
Ralph Fiennes – Conclave
Hugh Grant – Heretic
Sebastian Stan – The Apprentice – Alle origini di Trump

Miglior attrice non protagonista
Selena Gomez – Emilia Pérez
Ariana Grande – Wicked
Felicity Jones – The Brutalist
Jamie Lee Curtis – The Last Showgirl
Isabella Rossellini – Conclave
Zoe Saldaña – Emilia Pérez

Miglior attore non protagonista
Yura Borisov – Anora
Kieran Culkin – A Real Pain
Clarence Maclin – Sing Sing
Edward Norton – A Complete Unknown
Guy Pearce – The Brutalist
Jeremy Strong – The Apprentice – Alle origini di Trump

Miglior sceneggiatura originale
Anora
The Brutalist
Kneecap
A Real Pain
The Substance

Miglior sceneggiatura non originale
A Complete Unknown
Conclave
Emilia Pérez
Nickel Boys
Sing Sing

Miglior film britannico
Bird
Blitz
Conclave
Il gladiator II
Hard Truths
Kneecap
Lee
Love Lies Bleeding
The Outrun
Wallace & Gromit – Le piume della vendetta

Miglior debutto britannico (sceneggiatore, regista o produttore)
Hoard – Luna Carmoon (regista e sceneggiatrice)
Kneecap – Rich Peppiatt (regista e sceneggiatore)
Monkey Man – Dev Patel (regista)
Santosh – Sandhya Suri (regista e sceneggiatrice), James Bowsher (produttore), Balthazar de Ganay (produttore)
Sister Midnight – Karan Kandhari (regista e sceneggiatore)

Miglior film in lingua straniera
Amore a Mumbai
Emilia Pérez
Io sono ancora qui
Kneecap
La leggenda del fico sacro

Miglior documentario
Black Box Diaries
Daughters
No Other Land
Super/Man: The Christopher Reeve Story
Will & Harper

Miglior film d’animazione
Flow
Inside Out 2
Wallace & Gromit – Le piume della vendetta
Il robot selvaggio

Miglior film per bambini e famiglie
Flow
Kensuke’s Kingdom
Wallace & Gromit – Le piume della vendetta
Il robot selvaggio

Miglior casting
Anora
The Apprentice – Alle origini di Trump
A Complete Unknown
Conclave
Kneecap

Miglior fotografia
The Brutalist
Conclave
Dune: Parte Due
Emilia Pérez
Nosferatu

Miglior montaggio
Anora
Conclave
Dune: Parte Due
Emilia Pérez
Kneecap

Migliori costumi
Blitz
A Complete Unknown
Conclave
Nosferatu
Wicked

Miglior make up & hair
Dune: Parte Due
Emilia Pérez
Nosferatu
The Substance
Wicked

Miglior colonna sonora
The Brutalist
Conclave
Emilia Pérez
Nosferatu
Il robot selvaggio

Miglior scenografia
The Brutalist
Conclave
Dune: Parte Due
Nosferatu
Wicked

Miglior sonoro
Blitz
Dune: Parte Due
Il gladiatore II
The Substance
Wicked

Migliori effetti visivi
Better Man
Dune: Parte Due
Il gladiatore II
Il regno del pianeta delle scimmie
Wicked

Miglior corto d’animazione britannico
Adiós
Mog’s Christmas
Wander to Wonder

Miglior corto britannico
The Flowers Stand Silently, Witnessing
Marion
Milk
Rock, Paper, Scissors
Stomach Bug

EE Rising Star Award (votato dal pubblico)
Marisa Abela
Jharrel Jerome
David Jonsson
Mikey Madison
Nabhaan Rizwan

-

mercoledì 27 gennaio 2016

Joy - la recensione

Torna David O. Russell, e per il suo ultimo film sceglie (ancora) Jennifer Lawrence, Bradley Cooper e Robert De Niro.

Tratto da una storia vera, Joy (Lawrence) è una donna divorziata, con due figli, una famiglia allargata, disastrata e negativa sulle spalle e un ex marito con cui è in ottimi rapporti ma che vive ancora in casa sua. Stanca della sua vita piena di delusioni e incoraggiata dalle parole della nonna, Joy decide di seguire il suo istinto per risollevare la sua condizione e trovare finalmente la gioia. Inventa una scopa, un particolare mocio che si strizza da solo, un'idea semplice e funzionale, ma riuscire a venderla non è facile. Tra la negatività della sua famiglia, ricatti, delusioni, umiliazioni e tante difficoltà, Joy riuscirà a creare un vero e proprio impero.

Quella di Joy è una classica storia "dalle stalle alle stelle", ma più che alla vera Joy Mangano, sembra che David O. Russell si sia ispirato a Cenerentola. Fin da subito il regista ci presenta la protagonista impegnata in faccende domestiche, piegata a terra per pulire o aggiustare qualcosa, sempre con i vestiti macchiati, con un lavoro poco soddisfacente, una famiglia che le complica le cose, c'è addirittura una sorellastra invidiosa sempre pronta ad andarle contro e una rassicurante voce narrante (quella della nonna). A questo insolito ma indovinato parallelo, il regista aggiunge quegli aspetti che, nel bene o nel male, caratterizzano il suo cinema.
La prima parte di Joy è in pieno stile O. Russell: c'è il kitsch, cioè capigliature esagerate e abbigliamenti fuori luogo; c'è il grottesco, rappresentato in una famiglia insopportabile e macchiettistica; e ci sono i dialoghi sovrapposti e incasinati, con vari personaggi che si parlano addosso e creano caos intorno alla protagonista. Non contento dei suoi soliti ingredienti, il regista aggiunge dei momenti quasi onirici, dei flashback e dei sogni che rendono il quadro ancora più grottesco. Poi il film improvvisamente cambia, abbandona il suo lato più tragicomico per diventare più lineare, quasi un classico biopic. E qui c'è il primo grosso problema. Joy è un film incoerente e incerto. Nel cambiare improvvisamente registro, dal grottesco al lineare, David O. Russell tradisce se stesso. Se il film fosse rimasto fedele ai toni della prima parte, forse sarebbe stato più difficile e meno "commerciale", ma sarebbe stato sicuramente più onesto; allo stesso modo, se fosse stato tutto più lineare come la seconda parte, probabilmente sarebbe stato più convincente e solido. Incerto su cosa fare (o forse era proprio questo che voleva fare, meglio non chiederselo), O. Russell ha creato un ibrido che alla fine risulta poco convincente.

Il secondo problema viene dall'uso dei tanti personaggi di contorno presenti nel film. Nella prima parte, il regista li caratterizza bene, dà ad ogni personaggio una sua forma ben precisa e un piccolo spazio in cui agire - una madre malata di soap opera, un padre negativo che cerca vedove fra gli annunci, un ex marito fallito ma buono, ecc - ma poi, nella seconda parte, se li dimentica completamente. Un peccato perché alcuni di loro avrebbero meritato una sorte migliore, soprattutto i personaggi di Isabella Rossellini, Virginia Madsen e Diane Ladd. Meno positiva la prestazione di Robert De Niro, a cui il regista chiede più smorfie che recitazione.

Terzo e ultimo problema: perché David O. Russell continua ad "usare" Jennifer Lawrence in ruoli in cui non è adatta? L'attrice nel film è onnipresente, compare in tutte le scene e, con uno sforzo ammirevole, riesce a portare avanti il film praticamente da sola. Jennifer Lawrence nel film è brava, non eccede mai, anche se tutto quello che ha intorno si fa grottesco e sopra le righe, lei riesce sempre a mantenersi equilibrata, ma, onestamente, quanto può essere credibile la Lawrence nel ruolo di una donna divorziata e con due figli a carico e un passato pieno di delusioni? 
La speranza è che Jennifer Lawrence, attrice giovane e di indiscutibile talento, a lungo andare non rimanga impantanata nei ruoli che O. Russell le propone.

Tra i tanti difetti c'è anche del buono in Joy, il film ha un'ottima fotografia, una buona colonna sonora, un'estetica particolare, alcune scene sono registicamente ottime, come quella nello studio televisivo, ma sono solo lampi che non salvano un film confuso che alla fine convince poco.