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mercoledì 14 febbraio 2018

David di Donatello 2018 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2018. E' Ammore e Malavita dei Manetti bros ad aver ricevuto il maggior numero di nomination, ben 15. A seguire Napoli Velata di Ferzan Ozpetek con 11, poi The Place, Nico 1988, e La Tenerezza con 8.

Qualche sorpresa tra i nominati c'è, come la presenza di un film d'animazione, Gatta Cenerentola, nella cinquina dei migliori film.
Doppia nomination per Alessandro Borghi, come attore protagonista per NapoliVelata, e come migliore attore non protagonista per Fortunata.
Piuttosto strana la nomination per la migliore sceneggiatura originale a La Ragazza nella Nebbia, film tratto da un libro (quindi non è originale) scritto da Donato Carrisi, che del film è anche regista.

I film presi in considerazione per le nomination sono quelli usciti tra il 1 gennaio al 31 dicembre 2017, per questo nelle categorie dei film stranieri sono presenti titoli che hanno partecipato agli Oscar 2017.

"Spero che sarà un David di Donatello partecipato, caldo, allegro, glamour e che serva all'industria del cinema", ha dichiarato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico Fondazione David di Donatello, "Credo che il premio David di Donatello debba essere un volano per il nostro cinema: deve celebrare le eccellenze e la diversità in tutti i sensi del cinema italiano, contribuire ad attrarre pubblico, soprattutto giovane, e rivelare i nuovi talenti. Quest'anno c'è un primo dato importante: ha votato l'87% dell’Accademia David di Donatello, un record assoluto rispetto al precedente 70%. Abbiamo sollecitato i membri dell’Accademia fino all'ultimo".
"Dal 22 marzo lavorerò per capire come possiamo valorizzare il marchio David", ha continuato La Detassis, "sto studiando tutti i sistemi di voto dei premi mondiali per capire cosa aggiungere e cosa togliere: l’obiettivo è raggiungere la massima rappresentazione".
Si torna alla formula classica invece nella premiazione. Negli ultimi anni, per snellire la serata e renderla più "televisiva", era stato deciso di consegnare solo i premi principali, una trovata sicuramente positiva ma che non verrà ripetuta quest'anno. I premi saranno consegnati tutti durante la serata, con l'unica differenza che per alcuni non ci sarà il premiatore ma saranno consegnati direttamente. Per tutti comunque ci sarà un tempo massimo per il discorso.
La cerimonia si terrà il 21 marzo e sarà mandata in diretta su Rai Uno.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
A Ciambra di Jonas Carpignano
Ammore e malavita dei Manetti Bros
Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone
La tenerezza di Gianni Amelio
Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli

MIGLIOR REGISTA
Gianni Amelio – La tenerezza
Jonas Carpignano – A Ciambra
Paolo Genovese – The Place
Ferzan Ozpetek – Napoli velata
Manetti Bros – Ammore e malavita

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Antonio Albanese – Come un gatto in tangenziale
Alessandro Borghi – Napoli velata
Renato Carpentieri – La tenerezza
Valerio Mastandrea – The Place
Nicola Nocella – Easy

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi – Come un gatto in tangenziale
Valeria Golino – Il colore nascosto delle cose
Giovanna Mezzogiorno – Napoli velata
Isabella Ragonese – Sole, cuore, amore
Jasmine Trinca – Fortunata

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Peppe Barra – Napoli velata
Alessandro Borghi – Fortunata
Carlo Buccirosso – Ammore e malavita
Elio Germano – La tenerezza
Tutto quello che vuoi – Giuliano Montaldo

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Sonia Bergamasco – Come un gatto in tangenziale
Anna Bonaiuto – Napoli velata
Claudia Gerini – Ammore e malavita
Giulia Lazzarini – The Place
Micaela Ramazzotti – La tenerezza

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Donato Carrisi – La ragazza nella nebbia
Valerio De Paolis – Cuori puri
Andrea De Sica – I figli della notte
Cosimo Gomez – Brutti e cattvi
Andrea Magnani – Easy

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
La guerra dei cafoni
La tenerezza
The Place
Sicilian Ghost Story
Una questione privata

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Tutto quello che vuoi
A Ciambra
La ragazza nella nebbia
Ammore e malavita
Nico, 1988

MIGLIOR PRODUTTORE
A Ciambra
Ammore e malavita
Gatta Cenerentola
Nico, 1988
Smetto quando voglio Saga

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
12 Battiti al Minuto, di Robin CAMPILLO (Teodora Film)
Borg/ McEnroe, di Janus METZ PEDERSEN (Lucky Red)
Elle, di Paul VERHOEVEN (Lucky Red)
Loving Vincent, di Dorota KOBIELA e Hugh WELCHMAN (Adler Entertainment, Nexo Digital)
The Square, di Ruben OSTLUND (Teodora Film)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Dunkirk, di Christopher NOLAN (Warner Bros. Entertainment Italia)
L'Insulto, di Ziad DOUEIRI (Lucky Red)
La La Land, di Damien CHAZELLE (01 Distribution)
Loveless, di Andrey ZVYAGINTSEV (Academy Two)
Manchester by the Sea, di Kenneth LONERGAN (Universal Pictures International Italy)

DAVID GIOVANI
Gatta Cenerentola
Gramigna – Volevo una vita normale
Sicilian Ghost Story
The Place
Tutto Quello che Vuoi

Sul sito ufficiale dei David tutte le nomination.

giovedì 16 novembre 2017

The Place - la recensione

Un uomo (Valerio Mastandea) si siede ogni giorno allo stesso tavolino in un bar, il The Place, dove si incontra con persone che vogliono qualcosa. In cambio dell'esaudimento dei loro desideri, l'uomo gli chiede di fare una scelta.


Dopo lo straordinario Perfetti Sconosciuti, Paolo Genovese torna a mettere insieme un film corale, con moltissimi personaggi e con un unico setting in cui si svolge l'intera vicenda.
Il plot del suo nuovo film è davvero originale e interessante: si parla di libero arbitrio, di scelte, di bene e male, il tutto con un alone di mistero che non viene mai davvero spiegato, lasciando alla sensibilità dello spettatore di trarre le proprie conclusioni, immaginando se l'uomo misterioso sia solo un uomo, o il diavolo, o qualcos'altro. Da questo punto di vista The Place è un film estremamente affascinante, probabilmente il film italiano più intrigante degli ultimi anni, sicuramente qualcosa che assai raramente si vede sui nostri lidi dove quasi nessuno ha il coraggio di osare e uscire dagli schemi dei soliti drammi o commedie generazionali italiane. Genovese invece osa, ambienta l'intera pellicola in un unico luogo, non allontanandosi mai da quel tavolino in quel bar, lo spettatore non vede mai gli eventi, ma ne ascolta i racconti dettagliati, le sensazioni a posteriori, seguendo invece la giornata ripetitiva e forse noiosa dell'uomo misterioso, la cui unica distrazione sono i piccoli momenti di confidenza con la cameriera interpretata da Sabrina Ferilli.

La regia è molto statica e pecca eccessivamente in dissolvenze troppo nette, avrebbe sicuramente giovato un maggior dinamismo nella ripresa proprio per dare movimento a un'ambientazione così claustrofobica. 
Il cast è stellare e quasi sempre all'altezza, ma dove il film si affossa è proprio, paradossalmente, dove avrebbe dovuto brillare di più, ovvero nella sceneggiatura. In un film come questo, così tanto parlato, basato proprio sullo scambio fra due personaggi e sul botta e risposta, è davvero imperdonabile una sciatteria simile nei dialoghi, che sono banali, piatti, spesso oltre il limite della frase fatta da cioccolatino. L'intera pellicola risulta quindi noiosa e spesso fastidiosa, man mano che si va avanti, quando si dovrebbe tirare i fili delle coincidenze e dell'intreccio, ecco che la sceneggiatura diventa didascalica, proclamando più e più volte i concetti chiave del libero arbitrio e dell'anima umana, lì dove invece il principio dello show, don't tell sarebbe stato invece fondamentale. 
Si ha la sensazione orribile dell'occasione mancata, del potenziale capolavoro sprecato per mancanza di impegno, perché di film interamente basati sulla sceneggiatura e sui dialoghi ce ne sono molti e spesso sono splendidi, ma non si possono scrivere così, con questi dialoghi, e dispiace perché dalla penna di Perfetti Sconosciuti, uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, era lecito aspettarsi molto di più.