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domenica 4 gennaio 2015

Big Eyes - la recensione

Margaret Ulbrich (Keane) Vs. Walter Keane. Gli occhioni protagonisti di una delle più celebri battaglie legali legate al mondo dell'arte sbarca al cinema grazie al visionario Tim Burton, regista che nell'ultimo periodo continua a subire discrete quantità di critiche dal mondo dei critici di tutto il mondo.

L'anima "burtoniana", anche nei lavori minori del regista di Burbank riesce in qualche modo ad infiltrarsi tra i frame delle sue pellicole: accadeva con il super criticato Alice in Wonderland e con la trasposizione di Dark Shadows. Questo accade anche con l'anomalo Big Eyes? A tratti sì ma non quanto ci si spetti. Non che un regista debba per forza rimanere fossilizzato su uno stile particolare o ad un solo genere, i problemi di Big Eyes sono ben altri.

Diverse sequenze, grazie anche ad una fotografia accettabile (a volte perfetta) e alla toccante interpretazione di Amy Adams, riescono a trasmettere il dualismo e la sofferenza di Margaret Keane, l'artista degli "orfanelli dai grandi occhi" succube del marito Walter Keane, sfruttatore e manipolatore interpretato da un Christoph Waltz decisamente troppo sopra le righe ai limiti del "macchiettistico".

Cosa non funziona nel film? In primis la narrazione, superficiale e tratteggiata da un'incoerenza di fondo che porta lo spettatore ad imboccare troppe strade a senso unico come se tutta la pellicola fosse composta da un confusionario collage di scene completamente scollegate l'una dall'altra. L'anomalia nel sistema produce paradossalmente un film scorrevole ma privo di qualsiasi pathos, quest'ultimo presente solo in una manciata di scene, scene il più delle volte approssimative in cui non viene mai approfondito nessun aspetto interessante della storia.

La scandita e ritmata colonna sonora stile anni '50/'60 composta dello storico compositore Danny Elfman questa volta non aiuta ed anzi, rimane asettica e impersonale.

Quanto Burton rimane quindi? Poco, risicato, ma pur sempre affascinante. Gli unici "Big Eyes" in definitiva rimangono quelli di una splendida Amy Adams.


mercoledì 3 aprile 2013

'Big Eyes', il nuovo film di Tim Burton

Dopo una lunga gestazione, il film 'Big Eyes', biopic su Margaret Keane, ha finalmente trovato un regista, e non uno qualunque, e un cast definitivo.

A dirigere il film sarà Tim Burton, mentre la sceneggiatura sarà firmata da Scott Alexander e Larry Karaszewski, che hanno già collaborato con Burton nel film 'Ed Wood'.

Tim Burton segue il progetto da diversi anni e in principio avrebbe dovuto figurare solo come produttore. I due sceneggiatori ad un certo punto, con il film in stallo, avevano pensato di dirigere loro stessi il film, a questo punto si è fatto avanti Burton che è anche un grandissimo fan di Margaret Keane. A produrre ci sarà la Weinstein Company.

Il film racconta di Margaret e Walter Keane, coppia di artisti che dipingevano quadri con bambini dagli occhi tristi e molto grandi diventati molto celebri durante gli anni '50-'60. I meriti dei quadri però se li prendeva solo il marito, Walter, mentre la moglie era costretta a stare a casa e lavorare. Quando Walter divenne una vera celebrità, durante il periodo del femminismo, la moglie Margaret decise di divorziare e poi di fargli causa. La questione finì in tribunale dove il giudice mise alla prova la coppia chiedendo di dipingere un quadro davanti a lui: Walter disse di avere un problema al braccio che gli impediva di disegnare mentre Margaret fece uno dei suoi ritratti con gli occhi grandi.

Del film si parla da tempo, inizialmente era stato fatto il nome di Kate Hudson come protagonista, poi della coppia Ryan Reynolds e Reese Witherspoon, ora con l'arrivo di Tim Burton i ruoli dei due protagonisti sono stati affidati a Christoph Waltz e Amy Adams. Le riprese inizieranno questa estate.



Frra