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venerdì 17 gennaio 2020

James Bond donna? mai. Parola della produttrice.

E' un argomento che ciclicamente ritorna con l'avvicinarsi di un nuovo film della saga di 007. Ci sarà mai un James Bond nero? ci sarà mai un James Bond donna?

La produttrice Barbara Broccoli, della EON Productions che da decenni detiene i diritti sul personaggio di James Bond, ha affrontato di nuovo la questione e stavolta è stata molto chiara.

"Può avere qualunque colore della pelle, ma è e rimane un uomo", ha dichiarato durante l'intervista, "Penso sia nostro dovere creare nuovi personaggi per le donne, personaggi femminili forti. Non m'interessa particolarmente prendere un personaggio maschile e farlo interpretare da una donna. Penso che le donne siano molto più interessanti di così".

Parole molto chiare che dovrebbero chiudere la questione una volta per tutte. La caratterizzazione del personaggio, il suo background, potrà cambiare e adattarsi ai tempi, evolversi, com'è stato fatto con quello interpretato da Daniel Craig, ma James Bond era, è e resterà sempre un uomo.

Il prossimo film di 007, No Time to Die, diretto da Cary Joji Fukunaga, l'ultima volta di Daniel Craig nei panni di James Bond, sarà nei cinema dall'8 aprile.

sabato 6 ottobre 2018

007 - "Non ci sarà mai un James Bond donna", parola della produttrice.

In questi anni si è parlato molto di un possibile cambio di genere del personaggio di James Bond. Sarà possibile in futuro vedere una donna nei panni di 007?

La risposta è no, e a dirlo è la produttrice della saga Barbara Broccoli.
Intervistata dal giornale The Guardian, la produttrice è stata piuttosto categorica nella sua risposta. "James Bond è maschio. È un personaggio maschile. E' stato scritto come un maschio e resterà maschio per sempre", ha detto Barbara Broccoli, "E va bene così, non dobbiamo trasformare personaggi maschili in femminili, dobbiamo solo creare più personaggi femminili, con delle storie adatte a quei personaggi femminili". Un ragionamento assolutamente condivisibile.

La produttrice ha comunque sottolineato i cambiamenti il personaggio hanno avuto nel tempo, rimanendo fedele a se stesso ma evolvendosi e adattandosi ai tempi.
"Bond non può essere considerato un franchise femminista, soprattutto perché le persone tendono a fare riferimento ai primi film. È stato scritto negli anni '50, quindi ci sono alcune cose nel DNA di Bond che probabilmente non cambieranno mai", ha spiegato Barbara Broccoli, "Ma in compenso è cambiato il mondo, e credo che Bond si sia evoluto e trasformato negli anni. Ho cercato di fare la mia parte, soprattutto con i film di Daniel Craig, e credo che la saga sia diventata molto più attuale per come descrive le donne".
Anche in questo caso non si può che dar ragione alla produttrice, negli ultimi capitoli della saga non abbiamo più visto le classiche Bond girl, ma personaggi femminili molto più sfaccettati e attivi sulla scena.


Infine la Broccoli si è detta assolutamente favorevole a una regista donna alla guida di un film della saga. Intanto però il prossimo capitolo, il cui titolo provvisorio è Bond 25, sarà diretto da Cary Fukunaga (True Detective, Beasts of No Nation), chiamato a sostituire Danny Boyle che ha lasciato la regia a causa di "divergenze creative" con la produzione e con il protagonista Daniel Craig.

Il prossimo 007 arriverà nei cinema nel 2020.