Prima di tutto, prima di guardare il film, prima di giudicarlo, c'è qualcosa di essenziale da fare: cancellare dalla propria mente il titolo italiano. Come Ti Ammazzo il Bodyguard non è solo un brutto titolo, è anche piuttosto stupido e fuorviante rispetto al film. Molto meglio il titolo originale, The Hitman's Bodyguard, "la guardia del corpo del sicario", semplice e molto più aderente al film. Il motivo della scelta italiana è davvero difficile da comprendere, anche se si può immaginare che un titolo così cretino serva ad attirare più gente possibile, il problema è che così si promette un film dai "toni cretini", cosa che alla fine The Hitman's Bodyguard non è.
Sia chiaro, il film di Hughes non è un film d'azione serio, è una action comedy, un po' buddy movie, che si prende poco sul serio e propone una lunga serie di omicidi, sparatorie e sangue, ma all'interno ci sono anche momenti seri e argomenti tutt'altro che "cretini", come il tema dei genocidi.
The Hitman's Bodyguard non propone niente di nuovo, non è particolarmente originale nella storia ma può contare su un cast perfetto che riesce a tenere alti i toni per tutta la sua durata. La coppia Samuel L. Jackson - Ryan Reynolds funziona alla grande, con il primo che qui interpreta una specie di "best of" dei suoi personaggi passati, e Reynolds perfetto nel ruolo dell'agente perfettino (sembra quasi la parodia del suo ruolo in Safe House) che incassa i colpi del suo collega e rilancia. L'alchimia tra i due attori è il motore del film e probabilmente regista e sceneggiatori avrebbero dovuto sfruttarli più di quanto abbiano fatto. Gary Oldman è sempre un perfetto cattivo, riesce ad essere inquietante anche in un film dai toni più scanzonati. E poi c'è Salma Hayek, che ha poco spazio ma se lo prende tutto.
The Hitman's Bodyguard non è certo un film che lascerà un segno indelebile nella storia del cinema, e nemmeno nella mente dello spettatore, è altalenante e a volte troppo indeciso nei toni che vuole assumere ma è divertente, due ore di puro intrattenimento.
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