venerdì 14 dicembre 2012

'Le 5 Leggende' - la recensione

Le 5 leggende (Rise of the Guardians) è un film d'animazione del 2012 diretto da Peter Ramsey basato sulle opere dell'autore americano William Joyce e prodotto dalla DreamWorks Animation.

La storia comincia con Jack Frost che si sveglia e si "scopre" come spirito della Neve, così divertito dalla cosa inizia a sperimentare i suoi nuovi poteri, fino a quando si accorge che nessuno al villaggio riesce a vederlo.
La storia si sposta avanti di ben 300 anni, e ci ritroviamo al Polo Nord, dove Babbo Natale, i suoi elfi e degli... Yeti, stanno iniziano a preparare i regali da consegnare a Natale. Ad un certo punto, guardando una ricostruzione della Terra dove è possibile vedere tutti i bambini che credono in lui, una nube nera entra in questo suo "quartier generale", e capisce che c'è un pericolo in agguato.
Infatti, dopo aver convocato da lui le altre Leggende, il coniglio pasquale, la fata dei denti e l'omino del sonno Sandman, la luna (o l'uomo della luna) li avverte che l'Uomo Nero (Pitch) è tornato, e che possono sconfiggerlo solo con un nuovo guardiano, Jack Frost.
Jack non crede di poter essere un Guardiano, perchè preferisce il divertimento al lavoro, ma Babbo Natale gli rivela che è stato scelto, e gli chiede qual'è il suo centro, ossia quello che lo rende speciale agli occhi dell'uomo della luna, ma Jack ancora non lo sa...


In quasi tutti i film d'animazione troviamo la lotta tra il bene e il male, ma è dal tempo dei classici che non si affronta la lotta vera tra le paure ancestrali e il bisogno di credere in qualcosa che possa aiutare a credere in noi stessi, per poi sconfiggere quelle paure.
I personaggi così forti e così deboli allo stesso tempo, non possono vivere senza bambini che credono in loro, e i bambini non possono vivere felici se non credono all'esistenza di questi Guardiani.
Magari un bambino piccolo che guarda questo film non riuscirà a cogliere tutte le metafore e le simbologie, magari come le favole, sono cose che ti entrano dentro, nell'inconscio, e ti rimangono per tutta la vita, sperando che al mondo esistano ancora genitori che credano all'importanza delle favole.

Il livello tecnico è ovviamente alto, negli ultimi anni si sono fatti grandi passi con l'animazione digitale, dove è diventata più importante la qualità che la somiglianza con l'essere umano. In più il Character Design dei personaggi è molto originale, come si fa a non amare un coniglio di pasqua stile Rambo? Oppure un Babbo Natale con tatuati "Naughty" e "Nice" (Cattivo e Buono) sulle braccia?


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