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venerdì 3 giugno 2016

The Nice Guys - la recensione

March (Ryan Gosling) è un detective privato dedito all'alcol, con una figlia tredicenne a carico, che sta indagando sulla morte poco chiara di una pornostar. Healy (Russell Crowe) è invece una sorta di mercenario, assoldato da una ragazza per spaventare dei misteriosi uomini che la stanno seguendo.
Due casi apparentemente senza connessione che convergono, facendo incontrare e coalizzare i due protagonisti, fino a sfociare nell'intrigo politico, il tutto condito da ironia tagliente, situazioni assurde e musica pop.

Uno dei pregi maggiori del nuovo film di Shane Black (Arma Letale, Iron Man 3, Kiss Kiss Bang Bang) è l'incredibile ritmo che accompagna le quasi due ore di film, ritmo che rimane costante senza mai un passo falso, aiutato dalla straordinaria chimica dimostrata dalla strana coppia Crowe/Gosling, veramente affiatata, divertente e sinceramente bella da vedere. Anche il cast di supporto fa il suo, in particolare un meraviglioso Matt Bomer e la giovanissima Angourie Rice, spregiudicata figlia del personaggio di Gosling, coprotagonista vera e propria.
La sceneggiatura è pressoché perfetta, con dialoghi brillanti e incalzanti, una trama che si dipana con chiarezza senza però essere mai prevedibile, costruendo un caso originale e prendendosi davvero poco sul serio.

Non c'è molto altro da dire, se non che ci si diverte tantissimo, si ride di gusto e ci si emoziona anche nei momenti più inaspettati, ed alla fine il primo pensiero, a luci accese, è: "a quando un secondo capitolo?"

domenica 1 giugno 2014

The Normal Heart - la recensione


The Normal Heart è un film per la televisione diretto da Ryan Murphy per HBO, tratto dalla piece teatrale omonima del 1985, scritta da Larry Kramer che ha curato anche la sceneggiatura del film stesso.
Ned Weeks (Mark Ruffalo) è uno scrittore gay che va a trovare degli amici sulla spiaggia, in un paradiso per omosessuali in cui splendidi uomini seminudi si lasciano andare ai piaceri della carne o, più semplicemente, si divertono a ballare e bere drink ghiacciati. L'idillio però non dura che pochi minuti, fin quando uno dei giovani amici di Ned non si accascia a terra, svenuto.
Inizia così, con una scena di allegra spensieratezza bruscamente stroncata, questo film che di allegro e spensierato non ha nulla ma che anzi mostra con crudo realismo quella che era la situazione della comunità omosessuale nei primi anni ottanta, atterrita e spaventata di fronte a una malattia devastante e ancora sconosciuta come l'AIDS, in mezzo al menefreghismo della classe politica e al pregiudizio sociale.
La rabbia di Ned, respinto dalla stampa e dalla politica, lasciato solo a veder morire uno dopo l'altro decine di persone che conosce, diventa la rabbia dello spettatore, grazie soprattutto alla messa in scena di stampo teatrale e ai dialoghi secchi, a volte fin troppo esplicativi, ma che colpiscono il segno senza risparmiare nulla.
Ma "The Normal Heart" non è solo un film di denuncia, è soprattutto una storia d'amore, quello tra Ned e Felix, giornalista del New York Times interpretato in modo sorprendente da Matt Bomer, che dimostra non solo una bravura notevole, ma anche una chimica incredibile con Mark Ruffalo.
Il cast è, probabilmente, il vero punto forte: Julia Roberts da al suo personaggio una compostezza e una forza misurata meravigliosa, Alfred Molina buca sempre lo schermo come pochi altri, Jim Parsons dimostra di essere un attore drammatico straordinario, tutti i comprimari sono bravissimi e donano un fantastico senso di coralità.
Romantico e crudo, un vero pugno nello stomaco, ripropone un tema già largamente sfruttato come quello dell'AIDS senza aggiungerci veramente nulla di nuovo, parlando semplicemente al cuore dello spettatore: questi sono i fatti che tutti conoscete, ora sta a voi. Assolutamente consigliato.