lunedì 13 gennaio 2014

Capitan Harlock - la recensione

Capitan Harlock è un film ispirato all'iconico Anime Giapponese della fine degli anni '70, senza dubbio uno dei più famosi e dei più belli.



Ispirato, appunto, perché il film non ha praticamente nulla di quanto aveva reso grande Harlock, spoglio di qualsivoglia denuncia sociale,discorso politico o romanticismo, si regge unicamente su una rappresentazione visiva stupefacente e la straordinaria presenza scenica del suo protagonista, personaggio simbolo che va al di là della serie stessa e, quindi, del film.
Meno male, perché la sceneggiatura è assolutamente imbarazzante, infarcita di dialoghi che sono, nel migliore dei casi, sconclusionati, per sfociare nel ridicolo e nel comico involontario, senza una storia davvero potente, senza una coerenza narrativa interna, senza, in effetti, nient'altro che sia, ancora una volta, Harlock stesso.
Magnetico e imponente, si aggira per l'Arcadia quasi sempre in silenzio. I fan ringraziano perché, almeno quello, il Capitano rimane immune dallo scempio che gli autori hanno apportato al resto della storia.
Tuttavia, il film non è completamente da buttare e gode di una realizzazione tecnico-visiva impeccabile e ha il grande pregio di non annoiare (e non solo per la comicità involontaria dei dialoghi).
Chi non ha mai conosciuto Harlock probabilmente apprezzerà il film, gli altri tenteranno in ogni modo di cancellarlo dalla loro mente per sempre.

0 commenti:

Posta un commento