giovedì 15 maggio 2014

Festival di Cannes 2014 - giorno 1

Si entra nel vivo, comincia il Concorso del 67° Festival di Cannes.

Presentato il nuovo film del regista inglese Mike Leigh, 'Mr. Turner', pellicola dedicata al pittore William Turner.
Proprio come in un quadro del pittore inglese, la regia e la fotografia del film s'ispirano alle opere di Turner giocando con la luce. 'Mr. Turner', accolto molto bene dalla critica alla proiezione stampa, trova un punto di forza nell'interpretazione di un bravo Timothy Spall.

"Ho cercato di rendere omaggio alla tensione tra il Turner mortale e il suo lavoro epico e spirituale, aveva una maniera unica di catturare il momento e sapeva trarre ispirazione da ciò che lo circondava", ha detto Mike Leigh parlando del pittore durante la conferenza, "Non si limitava a riprodurre il cielo e il mare ma era in grado di vedere al di là". E sul film: "Mi hanno chiesto se questo sia un film autobiografico, non lo è, anche se alcuni elementi sono innegabilmente influenzati dalla mia esperienza. Chiunque faccia un film ispirato a qualcuno deve necessariamente sentirlo vicino, capirlo e comprenderlo. E poi dato che anch'io sono un artista, naturalmente comprendo il territorio su cui lavoro. Man mano che inizi a fare ricerche su un soggetto, che tu lo faccia a livello superficiale o più approfondito, questo impregna la tua psiche".
Il direttore della fotografia Dick Pope ha poi parlato del lavoro specifico fatto sulla fotografia del film: "La parte del lavoro rigorosa è stata una ricerca sulla palette di colori utilizzata dal pittore. E’ un argomento e oggetto di grande documentazione. Dopodiché ho seguito l’istinto".
Molti consensi ha ricevuto l'interpretazione di Timothy Spall, attore spesso visto in ruoli da non protagonista. "Sapevo che per completare il film ci sarebbero voluti due anni e mezzo, per cui mi sono messo a prendere lezioni di disegno e ho imparato a dipingere, con un maestro vicino a casa mia", ha detto l'attore riguardo la preparazione del personaggio, "Ho anche letto tanto, sapevo che Turner era un uomo di stile e con una sensibilità spiccata, insomma, un po’ come me. Ho focalizzato sul suo lavoro. Era anche un tipo piuttosto misterioso, non ci sono tantissimi cenni biografici su di lui. I geni non sempre sono romantici. Anzi, spesso sono persone bizzarre che vivono di conflitti e hanno difficoltà a vivere in società. Turner aveva il genio dentro di sé, ma aveva l’aria di un proletario qualsiasi. Mi è venuto naturale interpretarlo con l’emissione di tanti rumori e grugniti. Rappresentano il male di vivere che si porta dentro e che esplode nel tentativo di comunicare. Però era in grado di rappresentare alla perfezione il sentimento del sublime, quella linea sottile tra l’orrore e la bellezza della natura, e di mettere in risalto l’umiltà dell’uomo".

Presentato in Concorso (in realtà ieri) anche 'Timbuktu' di Abderrahmane Sissako. Unico film africano in concorso, il film è ispirato a una storia vera avvenuta nel nord del Mali, una una giovane coppia lapidata per mano di alcuni fondamentalisti islamici perché colpevole di non essere sposata.


Oggi è stata inaugurata anche la sezione Un Certain Regard, ad aprirla il film 'Party Girl', diretto da tre registi: Marie Amachoukeli-Barsacq, Claire Burger e Samuel Theis. La storia di una matura entraineuse che arrivata a 60 anni accetta la proposta di matrimonio del proprietario di un nightclub in cui lavora ma senza rinunciare alla sua libertà.

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